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La giungla in città

La giungla urbana per noi altro non è che un modo di identificare l’ambiente modificato dall’uomo dove moltissime specie hanno sviluppato adattamenti all’ambiente urbano per potervi vivere e sopravvivere.

Il tema dello sviluppo sostenibile delle città sta diventando sempre più centrale quando si parla di questioni ambientali. L’obiettivo a livello europeo è quello di garantire un ambiente sano e sostenibile ai cittadini, tenendo conto anche degli aspetti economici e sociali correlati.

Mentre noi ci sforziamo di rendere le nostre città più vivibili, alcuni animali si sono adattati all’ecosistema urbano modificando i loro comportamenti e non solo.

Gli adattamenti che non ti aspetti

Basti pensare al merlo (Turdus merola), che fino a due secoli fa viveva nei boschi e tendeva a migrare tra Europa e Africa. Oggi il merlo è una specie stanziale che vive in città, e ha sviluppato incredibili adattamenti per sopravvivere nella giungla urbana. Ad esempio, ha un becco più lungo, che gli permette di trovare insetti nelle crepe dell’asfalto, e una voce più acuta, in grado di superare l’inquinamento acustico provocato dai mezzi di trasporto e dalle attività umane. In alcune aree, per quanto a noi potrebbe sembrare strano, poiché abituati a vederlo in ambiente urbano, il merlo non vive in città ma nelle foreste, essendo appunto questa una specie boschiva.

Merlo (Turdus merola)

Un altro esempio è quello delle falene (Lepidoptera), che nel tempo si sono adattate a resistere alla luce delle lampadine. Alcune specie riescono infatti ad avvicinarsi alla luce senza subire alcun danno dovuto al calore. I ragni invece sfruttano diversamente le luci artificiali delle nostre città: dal momento che gli insetti di cui si nutrono tendono a stare vicini alle fonti luminose, questi aracnidi, nonostante siano in grado di cacciare al buio, hanno cominciato a tessere le proprie tele in prossimità di lampioni, semafori e insegne, per catturare più prede e ottimizzare lo sforzo. Anche alcune specie di pipistrelli, generalmente quelle che hanno sviluppato adattamenti all’ambiente urbano, approfittano della luce dei lampioni per aumentare l’efficacia della caccia.

Altri predatori che si sono adattati a vivere nei centri urbani li trovi qui.

Diversi sono inoltre gli animali che entrano in città per sfuggire ai predatori (la maggior parte dei quali non si avvicina agli esseri umani). Questo fenomeno è piuttosto evidente quando le specie sono di grandi dimensioni, come gli ungulati.

Gli adattamenti, quelli che non vorresti

Non solo le falene, nel mondo degli insetti, hanno messo in atto degli adattamenti all’ambiente urbano. Anche le zanzare, infatti, hanno trovato il modo di sopravvivere tutto l’anno. Negli Stati Uniti sono state individuate delle specie in grado di vivere nei sotterranei delle metropolitane per tutto l’anno. Anche in Italia, sono ormai diversi gli “avvistamenti” di zanzare riportati dai cittadini durante i mesi invernali. Se in alcune zone le zanzare hanno trovato il modo di sopravvivere, in altre restano attive durante i mesi invernali a causa dei cambiamenti climatici (qui trovi un articolo che ne parla) Questi insetti, quindi, non “spariscono” durante l’inverno, e non hanno neppure la necessità di effettuare pasti di sangue per nutrirsi.

Adattamenti inversi

Nonostante la natura sia sempre a nostra disposizione per fornirci i cosiddetti “servizi ecosistemici” (ne abbiamo parlato qui) e la nostra salute sia strettamente legata a quella dell’ambiente (qui trovi un articolo in cui raccontiamo perché), è sempre lei ad adattarsi ai cambiamenti che le imponiamo.
Vediamola al contrario: quando saremo invece noi umani a impegnarci per adattarci alla natura?

Riferimenti

Mainardi, D. (2016). La città degli animali. Cairo.
Mantovani, A. (2008). Igiene urbana veterinaria. Dispense per la scuola 08/2, 38.
Mirabile, M. (2006). La natura in città: il verde urbano e la biodiversità. III Rapporto APAT.
Shepard, G. (2020). Waller Creek: in contemplazione del New Wild. Waller Creek: in contemplazione del New Wild, 289-301.
Schilthuizen, M. (2021). Darwin va in città: Come la giungla urbana influenza l’evoluzione. Raffaello Cortina Editore.

 

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1 commento su “La giungla in città”

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