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La natura al tuo servizio

Senza di lei non potremmo sopravvivere, ma la natura non è al nostro servizio.
 
Gli ecosistemi racchiudono dei processi, interazioni tra le varie parti che li compongono, che non si limitano solo alle specie che vi fanno parte ma includono anche tutte le componenti abiotiche (fattori fisici e chimici del suolo, dell’atmosfera, dell’acqua). Organismi viventi e fattori abiotici interagiscono, questi ultimi influenzando la vita dei primi. 
 
Noi dipendiamo da tutti i processi e le interazioni che avvengono all’interno di questi biosistemi.
 
 

Cosa fanno per noi gli ecosistemi?

 
Gli ecosistemi, attraverso il loro normale funzionamento, svolgono dei servizi che risultano utili per l’umanità. Un esempio di immediata comprensione è l’interazione tra specie ed individui diversi, in cui possiamo includere gli impollinatori. Altre funzioni fondamentali per la vita vengono svolte da organismi che vivono nel suolo e si occupano della decomposizione della materia organica, rimettono in circolo nutrienti importanti e li rendono disponibili per altre forme di vita. 
 
Tutto questo sembra così lontano da noi, ma questi processi ci permettono per esempio di mantenere le coltivazioni, ottenere il sostentamento della popolazione umana (purtroppo non nella sua interezza, ma questo è un altro discorso). L’interazione tra gli organismi e i processi abiotici garantisce ad esempio la purificazione delle acque; dalla natura e dallo studio della sua immensa variabilità genetica siamo in grado di ottenere medicinali.
mari e la vegetazione (indirettamente tramite la fotosintesi) assorbono uno dei maggiori responsabili dell’effetto serra, la CO2, immagazzinandola (nel suolo, nei sedimenti del fondo del mare) e regolando così il clima e mitigando gli effetti del riscaldamento globale.
Anche nelle zone urbane specie animali e vegetali svolgono dei servizi che risultano utili per la nostra specie. Per esempio la presenza di vegetazione, sia arbusti che alberi, aiuta a regolare la temperaturadiminuire l’inquinamento dell’aria e acustico. Alcune specie animali, come i pipistrelli svolgono un ruolo prezioso, controllando le popolazioni di insetti attraverso la caccia notturna. 
 
Infine, nonostante non sia facile da studiare, sembra esista una connessione tra la presenza e l’accesso ad aree verdi in zone urbane e il benessere umano (ne beneficiano le persone anziane, chi deve affrontare ansia e stress, chi è malato e in definitiva tutti noi).
Esiste una legame tra il funzionamento di un ecosistema e la biodiversità che ospita.
Nel caso di terreni coltivati la diversità è un fattore positivo sia per l’ecologia che per l’economia. La biodiversità sembra che aumenti la produttività di un ecosistema, per esempio attraverso la presenza e diversità degli animali che vivono nel suolo. La diversità delle specie vegetali diminuirebbe l’abbondanza, la fertilità e la sopravvivenza delle specie aliene.
Produttività e biodiversità sono connesse anche negli ecosistemi marini, messi a rischio dai cambiamenti climatici e dalla pesca eccessiva.
 
Gli esseri umani spesso modificano gli ecosistemi e ne minacciano la biodiversità, alterando gli equilibri di questi delicati sistemi interconnessi tra loro.

Cosa succede quando ciò avviene?

 
Esistono dei gruppi di organismi detti funzionali, che svolgono appunto una funzione precisa all’interno dell’ecosistema, per esempio gli impollinatori, i decompositori, gli organismi che disperdono i semi delle piante. Se in un ecosistema una di queste categorie venisse persa, esso verrebbe drasticamente alterato.
La diminuzione della diversità degli impollinatori porterebbe ad un calo della produzione di semi nelle piante coltivate e di conseguenza del raccolto. Gli impollinatori sono infatti essenziali anche per le piante coltivate dall’uomo per sostentarsi e produrre sostanze utilizzate in diversi ambiti, come la medicina
 
Esistono altri esempi delle conseguenze delle azioni umane. Un calo delle specie di pesci e quindi della loro disponibilità anche per gli esseri umani si è registrato in diverse zone dopo la rimozione di alcune specie, per esempio la lontra di mare dalle coste della California o il caimano da alcune zone dell’Amazzonia. Questi interventi di natura umana hanno prodotto delle alterazioni negli ecosistemi, mettendone a rischio non solo l’equilibrio ma anche i servizi che risultano utili alla popolazione umana.
 
Le comunità di specie marine possono risentire della diminuzione del numero e della diversità dei grandi predatori, provocando una cascata di conseguenze negative da cui gli essere umani non sono esenti; gran parte della dieta di molte comunità umane si basa infatti su prodotti ittici.
 
Quando l’equilibrio di un ecosistema viene modificato anche la nostra specie ne paga le conseguenze, in quanto non diversa da altre nella dipendenza dai servizi che esso genera.
 

Le zoonosi

Conservare e proteggere gli ecosistemi significa prevenire non solo la perdita di questi privilegi, ma anche evitare la diffusione di zoonosi. La pandemia di Covid 19, come molte altre, è stata trasmessa agli esseri umani da una specie selvatica. Tuttavia quest’ultima, qualunque essa sia, non è da incolpare, in quanto sono le nostre azioni distruttive a condurci verso situazioni di emergenza sanitaria.
Il diffondersi di zoonosi è infatti da imputare ad attività come la deforestazione, che causa la perdita di habitat inducendo molte specie selvatiche ad avvicinarsi alle popolazioni umane alla ricerca di risorse (incluse quelle spaziali) che noi stessi abbiamo loro sottratto. Seguendo questa modalità sono emerse molte malattie, come l’Ebola (di cui i primati possono essere ospiti secondari o di collegamento con l’uomo).
Sappiamo che il problema nasce dal nostro comportamento, quindi possiamo prevenire le numerose conseguenze delle devastanti attività umane (catastrofi naturali, pandemie,  invasioni di specie aliene, perdita di fonti di sostentamento etc.).
 

L’unica possibilità che abbiamo per tutelare la nostra salute è quella di modificare le modalità in cui utilizziamo le risorse del pianeta, in cui ci relazioniamo con gli equilibri degli ecosistemi.

La giornata mondiale dell’ambiente 2021 è dedicata al ripristino degli ecosistemi e quindi dei loro servizi.

Sapevi che anche i predatori svolgono dei servizi di cui l’uomo beneficia? Scopri quali in questo articolo.

Ecosystems are for us a bit like trees for the earth, they protect us from erosion and avalanches.
Riferimenti

Elmqvist, T., Maltby, E., Barker, T., Mortimer, M., Perrings, C., Aronson, J., … & Pinto, I. S. (2010).

Biodiversity, ecosystems and ecosystem services. The Economics of Ecosystems and Biodiversity, 41-111.

McMahon, B. J., Morand, S., & Gray, J. S. (2018). Ecosystem change and zoonoses in the Anthropocene. Zoonoses and public health65(7), 755-765.

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